Domenica 19 Agosto 2007 12:21

Tennis Tavolo - Wikipedia

Scritto da gianpiero
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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il tennis tavolo o tennis da tavolo , noto soprattutto col nome popolare di ping pong , è uno degli sport di maggior diffusione nel mondo ed una specialità olimpica .
Può essere svolto a scopo ricreativo a qualsiasi età e si può giocare in luoghi ristretti, al chiuso e all'aperto. Per la pratica agonistica sono necessari luoghi attrezzati e spaziosi. La pratica agonistica richiede un'opportuna preparazione psico-fisica a causa delle sollecitazioni, sia fisiche che di concentrazione, espresse nei brevi tempi di ogni scambio. Per questo l'atleta di Tennis Tavolo esprime in genere doti fisiche di coordinazione, rapidità di movimento e ottimi riflessi oltre ad una certa sensibilità nel tocco. Dal punto di vista della mente è importante che abbia grandi capacità di concentrazione.


Ultima modifica Mercoledì 23 Settembre 2009 10:15
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Storia

Dal gioco del volano , che sin dal medioevo è stato un passatempo giocato nei giardini o nelle ampie sale di palazzo, hanno preso origine diversi giochi, tra questi il Tennis e il Tennis Tavolo. Nel 1884 si incontra per la prima volta il termine "Tennis Tavolo" in un catalogo commerciale del venditore di articoli sportivi F.H. Ayres. Poco prima, nell'anno 1875 , ad opera dell'ingegnere James Gibb, furono codificate precise regole di gioco, che sino ad allora erano rimaste molto vaghe.

 

Con l'avvento della plastica e della celluloide furono introdotte nuove palline, che sostituirono in breve tempo quelle in gomma e in sughero e proprio dal suono emesso dal rimbalzo delle palline di celluloide fu coniato il termine onomatopeico di PING PONG che è peraltro diventato un marchio registrato . I due termini convivono ancora oggi ed infatti, anche se il termine corretto è tennistavolista , spesso il giocatore è chiamato pongista . Alla conclusione del secolo diciannovesimo cambia radicalmente anche l'attrezzo usato per colpire la pallina, che assomigliava più ad un tamburello , con la nascita delle moderna racchetta in legno . Successivamente ancora apparirono i primi rivestimenti alle superfici, in legno con sughero o tela gommata [1] .

Nel 1951 si ebbe una nuova svolta tecnica, quasi una rivoluzione, con l'introduzione delle coperture cosiddette "sandwich" che, migliorando le prerogative dinamiche del gioco, ampliarono moltissimo la sua popolarità e il numero di praticanti a tutti i livelli.

In Asia il Tennis Tavolo [2] sembra si sia diffuso alla fine del XIX secolo , prima in Giappone e successivamente in Cina e in Corea . Nacque in Asia una grande scuola , con uno stile di impugnare la racchetta detto "a penna" perché ricorda il modo di tenere le dita durante la scrittura . Lo stile di gioco che ne consegue è la principale diversità tra le scuole d'Occidente e d'Oriente. Tranne rare eccezioni, i Campionati Mondiali di Tennis Tavolo sono sempre stati vinti da atleti asiatici. È la Cina la nazione che possiede oggi al mondo il maggior numero di praticanti, seguita da Giappone e Corea .

In Europa , nel 1926 nacque la prima federazione internazionale di Tennis tavolo, la I.T.T.F., grazie alle doti organizzative del tedesco George Lehmann. Nello stesso anno a Londra fu disputato il primo Campionato Mondiale cui parteciparono gli atleti di Austria , Cecoslovacchia , Danimarca , Germania , Svezia e India ; grazie alla presenza di atleti asiatici, l'incontro si poté definire "mondiale".

Le più importanti scuole europee sono ora in Germania, Svezia e Francia , seguite dalle nazioni dell'est quali Russia , Ungheria e Romania .

In Italia il Tennis tavolo si costituì come disciplina sportiva e apparato organizzativo, nel 1960 quando si svolse la prima Assemblea Generale. In seguito, nel 1979 , il CONI riconobbe formalmente la Federazione Italiana Tennis Tavolo ( F.I.Te.T. ) al pari di federazioni sportive più popolari.

 

Tecniche di Gioco

 

Esistono due differenti modi di impugnare la racchetta e quindi due diversi stili.

 

Lo "stile occidentale" consiste nel tenere il manico della racchetta con 3 dita, l' indice sulla gomma di un lato della racchetta, il pollice sulla gomma dell'altro lato della racchetta. Questa impugnatura consente di colpire la pallina sia col dritto che col rovescio.

Lo "stile orientale" consiste invece nel tenere il manico della racchetta nell'incavo della mano tra pollice e indice. In questo caso vi sono due varianti che appartengono a due diverse scuole.

  • L' "impugnatura cinese" costringe ad un maggior movimento per colpire sempre col dritto, ma consente più forza nel colpo e servizi più efficaci, grazie alla maggior mobilità del polso.
  • L' "impugnatura giapponese" somiglia a quella cinese, ma le dita dietro alla racchetta non sono contratte, bensì distese e questo limita il movimento del polso. Inoltre le racchette giapponesi sono tradizionalmente più grandi, di forma quadrata e col manico più lungo di quelle cinesi.

Si praticano diverse tattiche di gioco, determinate da altrettanti tipi di materiali:

  • Attacco
  • AllRound (misto)
  • Difesa

I giocatori di "attacco" usano perlopiù su entrambi i lati della racchetta gomme lisce a ricoprire uno strato di gommapiuma che a sua volta è incollato al telaio. Lo spessore della gommapiuma può variare da 0,5 a 2,2 mm circa; più la gommapiuma è spessa più la gomma liscia è adatta al gioco d'attacco. Queste gomme hanno la proprietà di imprimere forti rotazioni alla pallina. Gli attaccanti europei prediligono le gomme morbide a quelle dure e appiccicose per lo più usate dai cinesi, questo fondamentalmente per tre motivi:

  1. le gomme appiccicose risentono maggiormente degli effetti impressi alla pallina dagli avversari;
  2. le gomme appiccicose solitamente sono più dure e pesanti di quelle morbide e quindi meno maneggevoli;
  3. le gomme morbide esaltano le peculiarità della "colla fresca" (il prodotto adesivo che mantiene la sua fluidità più a lungo ed è usata prima di ogni allenamento e più volte durante un torneo) e ciò permette alla pallina di "affondare" nella gomma permettendo un sensibile incremento dello spin e dell'effetto catapulta, e un lieve incremento della velocità e del " feeling ".

I giocatori orientali che impugnano a penna utilizzano spesso gomme lisce, dure e appiccicose, perché grazie alla combinazione gomma-impugnatura riescono ad effettuare servizi molto efficaci; molto popolare, sempre tra gli orientali, l'uso di racchette puntinate corte da scambio con gommapiuma, che permettono attacchi rapidi, violenti e blocchi insidiosi del topspin avversario.

Nel gioco di difesa si individuano diversi stili:

I "bloccatori al tavolo" bloccano passivamente o attivamente il topspin (effetto catapulta) avversario rimanendo vicini al tavolo di gioco, aspettando il momento favorevole per un attacco, spesso con puntinata (corta, mediolunga o lunga con gommapiuma sul rovescio); appartengono questi ad una categoria di giocatori noti negli anni Ottanta [3] ora sempre meno numerosi a causa della violenza dei colpi impressi da racchette con incollatura a colla fresca, che rende estremamente difficile il blocco del topspin al tavolo. L'ultimo importante giocatore di questo tipo è stato l'inglese Carl Prean .

I "giocatori con l'antispin" prediligono una gomma che annulla l'effetto impresso alla pallina dall'avversario. Anche questo genere di giocatori è praticamente scomparso a causa degli evidenti limiti di un gioco troppo passivo e l'uso di gomme che non consentono variazioni d'effetto, né attacchi veloci ed efficaci.

Gli "allround" sono giocatori molto abili che alternano difesa e blocco al tavolo con attacchi improvvisi. Si tratta in genere di giocatori che usano la gomma puntinata lunga, senza gommapiuma, sul rovescio e la liscia o la puntinata corta sul dritto. Cercano di dare fastidio restando vicini al tavolo; hanno un gioco molto vario fatto di palleggio , palle corte, spinte improvvise di puntinata specie sugli angoli e blocchi tagliati. La gomma puntinata, specialmente quella con la superficie vetrificata, permette di creare l'effetto "a specchio". Questo consente di ritornare indietro all'avversario lo stesso effetto impresso da quegli alla pallina, anzi addirittura aumentato; inoltre, tale gomma, se usata aggressivamente fornisce una traiettoria a zigzag che spesso porta l'avversario ad insicurezza nella posizione da prendere rispetto alla pallina in arrivo. Principalmente tali giocatori cercano di attaccare violentemente col diritto o, girando la racchetta, ricorrendo al topspin di rovescio; infatti un gioco passivo, sia lontano dal tavolo che al tavolo sarebbe al giorno d'oggi, secondo alcuni studiosi, improponibile: l'incremento nella velocità di gioco verificatosi negli ultimi anni ha infatti impedito a molti difensori di continuare a giocare semplicemente rimettendo la palla in campo e così oggi sono praticamente spariti i cosiddetti "difensori classici" , sostituiti dai "difensori moderni" , i quali rimettono la pallina caricandola o meno di effetto rimanendo posizionati lontano dal tavolo, ma facendo loro stessi sempre più spesso ricorso all'attacco. Un esempio di difensore classico è il giapponese Matsushita, mentre difensore moderno è il coreano ed ex vicecampione del mondo Joo See Hiuk .

 

La Gara

Tavolo da gioco
 
Tavolo da gioco
 
Poiché la pallina è molto leggera (mediamente pesa 2,5 grammi) e non vi devono essere alterazioni dovute a fattori ambientali, la disciplina del Tennis tavolo deve essere praticato necessariamente in ambiente chiuso.

Per un incontro regolamentare si deve disporre di un'area di gioco di 14 metri di lunghezza e 7 metri di larghezza (15 di lunghezza e 7,5 di larghezza nel caso si tratti di finali in competizioni internazionali), transennata da pannelli lungo l'intero perimetro ; l'altezza del soffitto non può essere inferiore ai 5 metri.

Al centro dell'area di gioco è posto il tavolo in legno le cui dimensioni sono: lunghezza 275 cm, larghezza 152,5 cm e altezza 76 cm. Il piano del tavolo deve avere uno spessore compreso tra 16 e 24 mm e permettere un rimbalzo standard della pallina di circa 23 cm quando lasciata cadere da un'altezza di 30 cm.

Il tavolo è suddiviso in due metà (dette campo ) da una rete in nylon alta 15,25 cm e lunga 184 cm, la rete e i supporti sporgono su due lati lunghi per 15 cm ognuno.

L'illuminazione dell'area deve essere uniforme in tutta l'area di gioco e non può risultare inferiore ai 400 Lux . L'intera area di gioco deve essere schermata da fonti di luce esterne.

La pallina, di celluloide , deve possedere precise caratteristiche tecniche: diametro di 40 mm, peso di 2,7 gr. e deve essere assolutamente sferica . Il colore delle palline utilizzate in gare ufficiali è arancione o bianco .

I giocatori possono utilizzare racchette di qualsiasi dimensione , forma e peso , ma il telaio deve essere piatto e rigido. Lo stesso deve essere composto almeno all'85% di legno ma può avere dei rinforzi interni in materiale fibroso tipo carbonio o fibra di vetro . I lati del telaio usati per colpire la pallina devono essere ricoperti. La copertura del telaio costituita da un foglio di gomma naturale o telata, sia essa liscia o con puntini sporgenti, è definita "semplice". La copertura costituita da uno strato di gomma-spugna posta tra il telaio e il foglio di gomma (naturale o telata, liscia o puntinata) è definita "sandwich".

Nelle competizioni le superfici di una racchetta devono essere una rossa ed una nera e devono possedere il marchio I.T.T.F (International Table Tennis Federation), il che significa che si tratta di gomme approvate dalla Federazione medesima. Fino a una ventina di anni fa, si potevano usare gomme di qualsiasi colore e anche di colore uguale. Non di rado, infatti, si vedevano gomme verdi, blu, arancione; i difensori con una gomma puntinata e una liscia, usavano spesso due gomme nere, in modo da ingannare l'avversario senza che questi potesse intuire con quale rivestimento veniva effettuato il colpo.

I telai possono essere usati di qualunque forma e senza marchi, cioè potrebbero essere anche fatti "in casa".

 

Regole del gioco

Incontro tra professionisti
 
Incontro tra professionisti

 

Il gioco consiste nel rinviare alternativamente e per mezzo della racchetta la pallina nel campo avversario.

 

Il gioco ha inizio quando la pallina lascia la mano del giocatore che effettua il servizio. Un incontro (match) si disputa in cinque partite (set), vince chi si aggiudica tre partite. Un giocatore vince una partita quando raggiunge 11 punti (point) mentre l'avversario ne ha realizzati meno di 10. Se nella partita i giocatori raggiungono entrambi 10 punti vince chi riesce per primo a conquistare 2 punti sull'avversario.

All'inizio di un incontro si sorteggia chi batterà il primo servizio. Chi inizia a battere effettua 2 servizi consecutivi poi toccherà all'avversario, la sequenza di due battute si alterna sino alla fine della partita. In caso di parità sul punteggio di 10 punti la sequenza delle battute è limitata ad un solo servizio a testa.

Il servizio consiste nel colpire la pallina con la racchetta per farla rimbalzare una volta nel proprio campo e, superando la rete, farla ricadere nel campo avversario. Se durante il servizio la palla tocca la rete (supporti compresi) prima che tocchi il campo avversario si commette un fallo , senza penalità, e il servizio deve essere ripetuto.

La pallina è considerata "in gioco" quando lascia la mano del giocatore che effettua il servizio. Si ottiene un punto nei seguenti casi:

  • l'avversario non effettua un servizio valido
  • l'avversario manca o sbaglia un rinvio
  • l'avversario commette un fallo per cui non è prevista la ripetizione dello scambio.

Un fallo è commesso nei seguenti casi:

  • la pallina rimbalza due o più volte nel proprio campo
  • la pallina non viene colpita e quindi rinviata
  • la pallina viene colpita o toccata con qualcosa di diverso della racchetta di gioco o dalla mano che la tiene
  • la pallina è colpita due volte consecutivamente
  • la pallina è colpita senza che essa abbia rimbalzato una volta nel proprio campo (colpo al volo)

Inoltre un fallo è commesso nei seguenti casi:

  • il giocatore (racchetta compresa) tocca la rete
  • il giocatore tocca il tavolo con la mano libera
  • il giocatore sposta il tavolo di gioco.

 

Il doppio

Nel Tennis tavolo si disputano anche incontri di doppio. Le regole sono le stesse previste per il singolare, tranne:

  • Il campo è diviso in due parti da una linea lungo il lato lungo del tavolo. La suddivisione è utile solo in occasione del servizio di battuta.
  • È obbligatorio battere il servizio dalla parte destra del proprio campo inviando la pallina nella parte destra del campo avversario.
  • I giocatori di una coppia devono alternarsi in uno scambio ribattendo la pallina una volta per uno.
  • Nel caso le coppie raggiungano entrambe i 10 punti il servizio è ridotto ad un servizio solo. Vince la coppia che raggiunge per prima un vantaggio di due punti sull'avversaria.

In un incontro di doppio assumono un diverso rilievo alcune considerazioni generali sulla forza dei singoli giocatori. Infatti non sempre due giocatori con miglior classifica individuale vincono contro una coppia che, sulla carta, è considerata complessivamente più debole. È infatti importante in questa specialità che i due della coppia si integrino vicendevolmente, che i due siano allenati e affiatati. Nel doppio risulta essenziale il movimento sincronizzato dei giocatori ed essere sempre nella posizione migliore per colpire senza ostacolarsi a vicenda.

La composizione ideale del doppio è considerata quella formata da un giocatore mancino e da un destro, in quanto in questo modo è necessario minor movimento per raggiungere la posizione ideale per colpire la pallina.

 

Note

Sino a pochi anni fa il set di singolo o doppio veniva disputato sulla lunghezza di 21 punti, con 5 servizi consecutivi per ogni giocatore; in caso di raggiunta parità a 20 punti si effettuava un servizio solo (alternato) sino a quando si ottenevano due punti sull'avversario. Nel gioco amatoriale spesso i vecchi punteggi sono ancora quelli più utilizzati.

Una volta era possibile usare rivestimenti dello stesso colore. Il motivo per cui ciò non fu più permesso era che i giocatori che usavano gomme diverse (es. puntinate e liscie) potevano facilmente trarre in inganno l'avversario, girando la racchetta durante lo scambio.

Era anche permesso nascondere il servizio con il braccio libero, ma ciò fu giudicato disonesto ed ingannevole nei confronti dell'avversario e quindi proibito.

Un'altra regola, di recente introduzione, è il vincolo nel vestiario, infatti non si possono usare magliette dello stesso colore della pallina (bianca o arancione).

 

Un gioco spettacolare

Da quando lo sport del Tennis Tavolo ha iniziato ad utilizzare le moderne racchette in legno e con il perfezionamento dei materiali e degli stili di gioco lo spettacolo è progredito, ma proprio l'avvento di prodotti sofisticati ha reso il gioco più rapido e ridotto il numero di scambi [4] . Questi avvenimenti penalizzano la godibilità del gioco. Se qualche decennio fa per veder aggiudicato un punto lo spettatore poteva assistere in media a 10/12 scambi, adesso non è raro che un punto sia ottenuto (sempre in media) dopo appena 3/4 scambi.

Le diverse "epoche" del TT sono ricordate in genere attribuendole al tipo di racchetta allora in auge. Volendo elencarle è possibile suddividerle:

  • l'era delle "puntinate corte su legno" [5] . Il gioco era costituito per lo più di colpi secchi ravvicinati al tavolo, la pallina non subiva importanti effetti di rotazione.
  • Il periodo successivo è quello delle "racchette con grossi strati di gommapiuma" che rendevano il gioco poco fluido perché la pallina era assorbita dalla gomma rendendo lo scambio più lento. Tale tipo di rivestimento è stato in seguito proibito.
  • l'avvento della "gomma sandwich", cioè uno strato di gommapiuma, questa volta regolamentato nello spessore, attaccato al telaio in legno a cui è sovrapposto uno strato di gomma con puntini esteri o interni, anch'essi regolamentati in quanto a forma e spessore è stata l'evoluzione successiva e ancora in auge. La particolarità di tali rivestimenti è la capacità di imprimere forti rotazioni alla pallina, tali da "allungare" il colpo quando la pallina tocca il campo avversario.
Nel primo periodo di avvento della "gomma sandwich" sono state ideate dall'industria del settore le gomme antispin : gommapiuma morbida e lenta con la superficie di gomma liscia poco o per nulla sensibile agli effetti.
  • le gomme puntinate lunghe vetrificate , totalmente insensibili agli effetti ricevuti e in grado di restiture l'effetto (la forza cinetica della pallina) all'avversario con una traiettoria a zigzag sono state un'altra evoluzione nell'era della "gomma sandwich". Ci sono stati molti pareri ostili nei confronti delle gomme a puntini lunghi, lisci e vetrificati in quanto accusate di rovinare il gioco con effetti imprevedibili. In verità, gli effetti impressi da tali superfici sono prevedibili perché ogni gomma ha un proprio "funzionamento" che una volta compreso dall'avversario può essere contrastato senza molti problemi. Anzi, per alcuni giocatori avezzi a giocare contro le "gomme trattate", la partita è tatticamente ancora più semplice in quanto le alternative dei colpi del proprio avversario sono limitati.
  • infine l'era della colla fresca , un ulteriore accorgimento tecnico non relativo al rivestimento ma alla sua attaccatura al telaio. Tale tecnica aumenta la forza propulsiva delle gomme, rendendo i colpi "esplosivi".

La pallina può giungere a velocità prossime ai 150 km/h e quindi sempre per quanto concerne la spettacolarità del gioco, si è cercato di renderla più visibile allo spettatore utilizzandone una più grande delle precedenti. In questo modo si era pensato che anche gli spettatori posti ad una certa distanza dal rettangolo di gioco, potessero percepire al meglio le azioni. La soluzione si è rivelata comunque inadeguata perché lo scambio al tavolo rimane, spesso, corto e a discapito della godibilità per i profani. Una nuova proposta è stata quindi quella di proibire l'uso della colla fresca. Questo con lo scopo di decrescere la rapidità dello scambio.

 

Il Tennis Tavolo in Italia

 

Origini

Nel 1960 si svolse la prima Assemblea Generale nazionale e fu eletto come presidente della nascente Federazione Italiana Filippo Dragotto. Quattro anni dopo fu la volta di Guglielmo Sineri, confermato sino al 1976 . Dal 22 febbraio 1979 la Federazione Italiana Tennis Tavolo (F.I.Te.T.) inizia ad appartenere a tutti gli effetti alle federazioni sportive riconosciute dal CONI .

Lo sviluppo del Tennis tavolo Italiano si ebbe per lo più negli ultimi 30 anni. Infatti se nel 1970 i Campionati Italiani si disputarono al Teatro delle Terme Anticolane di Fiuggi [6] , nel proseguo degli anni si è arrivati alla realizzazione di un centro specializzato, sempre a Fiuggi, dedicato alla preparazione tecnico-atletica degli atleti di interesse nazionale. Fu sostituito in seguito dal centro Aldo De Santis di Terni e, negli ultimi anni, si gioca nell'impianto di Jesolo .

 

Selezioni nazionali italiane

A livello maschile il divario rispetto ad altre compagini resta notevole. Riscuote attualmente apprezzamento Massimiliano Mondello, ma i risultati più apprezzabili della nazionale Italiana maschile sono stati sinora ottenuti grazie all'inserimento di un atleta cinese con cittadinanza italiana.

L'Italia è un paese di "immigrazione" per giocatori stranieri con discreta classifica europea, che oltre a incrementare lo spettacolo nei tornei, affiancano i compagni come allenatori. Se da un lato l'Italia è un paese di approdo per atleti stranieri è invece raro che atleti italiani giochino all'estero, (ad esempio in Francia, Germania o Svezia), questo proprio a causa della maggior caratura degli atleti di altri campionati. In campo femminile l'eccezione alla regola è rappresentata dalla Arisi e in campo maschile da Piacentini e Erich Schuster (triestino, giocatore-allenatore). Questi giocatori hanno avuto delle chances per fare esperienza nel campionato tedesco, rispettivamente nel Steinhagen, Plüderhausen e Karlsruhe-Neureut.

Il livello medio dei giocatori italiani è comunque costantemente in aumento. Ad oggi l'Italia però si trova ancora in posizione di rincalzo nei confronti di altre nazioni europee e soprattutto di quelle non europee.

 

Tornei e classifiche

In Italia si disputano ogni anno il "Campionato Nazionale a squadre" e gli "Assoluti";

  • I tornei a squadre si dividono in serie: A1 , A2 , B1 , B2 , C1 , C2 , D1 e D2 . I giocatori coinvolti sono tre per ogni squadra. Per i maschili si disputano incontri al meglio dei nove punti, vince quindi chi arriva prima a cinque vittorie. Nel reparto femminile, invece, le componenti della squadra possono esser due o tre e si giocano 4 singoli ed un doppio (assente nella categoria maschile), al meglio dei tre punti.
  • La prima categoria è riservata ai migliori 12 della classifica nazionale;
  • La seconda categoria è composta da un numero variabile di giocatori sino ad una massimo di 120. Dalla terza categoria in poi non ci sono limiti.

Oltre a tornei di livello nazionale e regionale di prima , seconda , terza e quarta categoria oltre a tornei giovanili. Si disputano incontri di singolo, doppio e doppio misto.

Vi sono inoltre gare riservate ai veterani , oltre i 40 anni (categorie 40-50, 50-60 e una categoria diversa ogni cinque anni di età) e gare per dilettanti. In ognuno di queste è possibile guadagnare dei punti classifica battendo i giocatori con classifica maggiore.

In Europa ogni anno si disputa la "Champions League". Nel 2006 una formazione italiana, il "Castelgoffredo" di Mantova , ha conquistato la Coppa con la propria squadra femminile. Secondo alcuni osservatori ciò sarebbe avvenuto solo grazie all'inserimento nel gruppo di un'atleta cinese. Tra le componenti la squadra, ha riscosso apprezzamento la giocatrice di origine bulgara (ma cresciuta in Italia) Nicoletta Stefanova.

Massimo Costantini , classe 1958 , è stato sinora il miglior atleta italiano di tutti i tempi.

Albo vincitori

Anno Luogo Singolare maschile Singolare femminile
1948 Livorno Sturani Rabarri
1949 Modena Sturani Marchionne
1950 Genova Sturani Marchionne
1951 Bologna Molina Monzini
1952 Milano Rondani Monzini
1953 Parma Rondani Frediani
1954 Parma Rondani Malvano
1955 Vigevano Sturani Grippa
1956 Napoli De Martini Colombo
1957 Livorno Winderling L. Caneva
1958 Livorno Winderling L. Guglielmetti
1959 Trieste Galli Colombo
1960 Livorno Winderling L. Colombo
1961 Chiavari Winderling L. Colombo
1962 Chiavari Molina Colombo
1963 Vigevano Molina Colombo
1964 Stresa Galli Galli A.
1965 Varese Galli Galli A.
1966 Varese Winderling L. Galli A.
1967 Firenze Tosetto Galli A.
1968 S.Elpidio Cossutta Galli A.
1969 Varese Triulzi Colombo
1970 Fiuggi Pelizzola Vigotti
1971 Fiuggi Bosi Santifaller
1972 Fiuggi Bosi Marcone M.
1973 Fiuggi Bosi La Gioia
1974 Fiuggi Bosi La Gioia
1975 Fiuggi Bosi La Gioia
1976 Fiuggi Costantini Milic
1977 Parma Bosi Saporetti
1978 Campobasso Costantini Bevilacqua
1979 Monza Bosi Milic
1980 Parma Costantini Bevilacqua
1981 Senigallia Costantini Cergol
1982 Livorno Costantini Bevilacqua

Albo vincitori serie A maschile

Anno Vincitore
1948 Ginnastica Torino
1949 Ginnastica Torino
1950 Tennistavolo Bologna
1951 Fortitudo Bologna
1952 Fortitudo Bologna
1953 Fortitudo Bologna
1954 Veneta Verona
1955 Tennistavolo Vigevano
1956 Mare e Monte Ruta Camogli
1957 CUS Roma
1958 Mare e Monte Ruta Camogli
1959 Olympia Treviso
1960 Dip. Comunali Milano
1961 Dip. Comunali Milano
1962 Universitas Roma
1963 C.S.I. Treviso
1964 Ata Acli Asola
1965 C.S.I. Milano
1966 C.S.I. Milano
1967 La Soffitta Trieste
1968 Nichelino Torino
1969 C.S.I. Milano
1970 Torreggiani Asola
1971 CUS Firenze
1972 Vitamirella S.Elpidio
1973 Città dei Ragazzi Modena
1974 CUS Firenze
1975 CUS Firenze
1976 Vitamirella S.Elpidio
1977 Tennistavolo Senigallia
1978 Vitamirella S.Elpidio
1979 Tennistavolo Senigallia
1980 Agri Gom Parma
1981 Pellicce Canali Parma
1982 Pellicce Canali Parma
1983 Pellicce Canali Parma
1984 Vita S.Elpidio
1985 Centroscarpa Prato
1986 Centroscarpa Prato
1987 Centroscarpa Prato
1988 Tennistavolo Latina
1989 Kiwi Isolabella Latina
1990 Olitecnica Marcozzi Cagliari
1991 C.R.A.A. Ferentino
1992 Olitecnica Marcozzi Cagliari
1993 Libertas Alfaterna Nocera
1994 C.R.A.A. Ferentino
1995 Libertas Alfaterna Nocera
1996 Libertas Alfaterna Nocera
1997 Libertas Alfaterna Nocera
1998 Libertas Alfaterna Nocera
1999 Body Center Messina
2000 Marcozzi Alimenti Sardi Cagliari
2001 Marcozzi Alimenti Sardi Cagliari
2002 Sterilgarda Castel Goffredo
2003 Sterilgarda Castel Goffredo
2004 Pieve Emanuele
2005 Pieve Emanuele
2006 Pieve Emanuele
2007 Pieve Emanuele

 

Scuole in Italia

In Italia esistono ancora pochi centri di formazione che consentono di imparare i tecnicismi del Tennis Tavolo.

L'insegnamento dovrebbe iniziare sin da piccoli (circa 7/8 anni). Trattandosi di uno sport unilaterale, cioè che impegna maggiormente la parte dove si impugna la racchetta da gioco, per evitare squilibrio nella crescita del bambino, occorre che gli istruttori integrino la preparazione fisica degli allievi con esercizi di ginnastica a corpo libero e curino l'aspetto aerobico (resistenza e potenziamento della struttura cardiovascolare).

L'insegnamento specifico inizia con:

  • l'impugnatura occidentale della racchetta (anche detta ortodossa o shakehand)
  • la posizione al tavolo
  • il movimento delle gambe
  • I colpi di base:
    • palleggio di diritto e di rovescio
    • scambio (o schiacciata) di diritto e di rovescio
    • servizio semplice

Proseguendo con l'allenamento specifico e colpi avanzati per attacco e difesa:

  • il top spin di diritto
  • il top spin di rovescio
  • il controtopspin
  • il sidespin
  • il flip
  • il blocco al tavolo del topspin
  • la difesa di taglio (chop)
  • la difesa a pallonetto (lob)
  • il servizio

 

Materiali del Tennis tavolo e linguaggio del pongista

Per rendere un incontro più rapido ma anche più spettacolare, oltre alla modifica nel conteggio dei punti (3 set su 5 a 11, anziché 2 set su 3 a 21), sono state apportate due modifiche:

  • le dimensioni della pallina di gioco sono state ritoccate passando dagli originari 38 ai 40 mm di diametro.
  • per ridurre l'efficacia del servizio, si impedisce agli atleti di "nascondere" la pallina col corpo prima di colpirla, nella fase di volo.

Una partita agli undici punti è chiamata "set" e un incontro, che di solito si svolge al meglio dei 3 set su 5, "match".

In genere i giocatori di Tennis tavolo usano riferirsi agli strumenti di gioco con termini familiari. La parte di legno della racchetta è detta " telaio ", mentre i rivestimenti esterni sono chiamati semplicemente "gomme". Più precisamente ci si riferisce a gomme "lisce" o "puntinate" a seconda della presenza o meno di puntini sulla superficie.

Molti giocatori per ottenere maggiore propulsione incollano le gomme (o anche solo una delle due) poco prima dell'inizio dell'incontro. Questa tecnica prende il nome di incollatura a fresco (in gergo " colla fresca "). Sono in commercio colle che non induriscono in quanto servono esclusivamente per incollare a fresco e per breve tempo le gomme al telaio, dei giocatori però preferiscono prepararsi tale sostanza da soli utilizzando la para (gomma utilizzata per risuolare le scarpe) e la trielina . L'uso di "colla fatta in casa" è comunque proibito dai regolamenti.

  • Le gomme puntinate, che in origine hanno " grip ", cioè una certa "aderenza", possono essere trattate spruzzandole con sostanze spray [7] , rendendole lisce. Questo accorgimento consente alla gomma di imprimere un effetto alla pallina decisamente imprevedibile. Le gomme così trattate non sono però regolamentari e perciò vietate durante una gara. L'industria del settore proprio per soddisfare tutte le esigenze è però riuscita a produrre questi effetti in modo originale, producendo le gomme puntinate lunghe lisce, denominate " vetrificate " perché richiamano la insensibilità del vetro agli effetti e rotazioni impresse alla pallina. Le vetrificate sono gomme assolutamente regolari in quanto approvate dalla Federazione Internazionale Tennis Tavolo.
  • Anche le gomme lisce (prive di puntinatura) d'altronde possono essere trattate in modo irregolare, utilizzando spray commerciali prodotti per scopi differenti [8] . In quest'ottica anche l'uso della colla fresca (per incollare le gomme al telaio) può essere considerato un trattamento irregolare poiché cambia le caratteristiche originali delle gomme, rendendole capaci di impartire più propulsione e quindi velocità. Incollare a fresco sarà consentito dalla Federazione Internazionale Tennis Tavolo almeno per una stagione pongistica ancora.

Gli arbitri di incontri ufficiali valutano la correttezza dei materiali utili